martedì 26 maggio 2015

Orso dagli occhiali

L'orso dagli occhiali è l'unica specie di orso in Sud America.Vive nelle foreste delle Ande. Il pelo è nero, marrone e a volte rossiccio. Si chiamano così per i cerchi biondi intorno agli occhi che sembrano occhiali.
Sono i membri più piccoli della famiglia degli Ursidae. Sono animali notturni e prevalentemente vegetariani. Occasionalmente si cibano di carne anche di piccole mucche, e questo li rende i carnivori più grandi del continente.
Ci sono meno di 3000 esemplari in libertà. Il loro numero soffre per la distruzione e la frammentazione del loro habitat per la costruzione di strade. I bracconieri li cacciano per la loro carne e per le loro parti del corpo, tra cui la cistifellea che viene valutata molto nella medicina tradizionale orientale. I contadini li uccidono perché infestano i loro raccolti, soprattutto di mais.

Orso bruno marsicano


Vive sull'appennino centrale, in particolare, in particolare nelle Montagne d'Abruzzo che fanno parte del Parco d'Abruzzo, Lazio e Molise. L'orso bruno marsicano è il simbolo del parco d'Abruzzo. Nel parco e nelle zone limitrofe vivono circa 40 esemplari. Il bosco è l'habitat più significativo per l'orso marsicano, infatti trova cibo, rifugio e pace. Fa parte della Fauna protetta italiana. Vengono uccisi da armi da fuoco o avvelenati in prossimità del parco. Le minacce antropiche sono le maggiori cause di morte degli orsi, per il bracconaggio, sostanze tossiche per "bonificare il territorio" dagli orsi e dai lupi. Un'altro fattore è il disturbo causato dalla presenza dell'uomo in aree in cui vive l'orso. Attraverso le interazioni con il bestiame si infetta, le malattie più importanti sono : brucellosi, cimurro, parvirosi ed epatite infettiva canina.

Orso polare


Sono ottimi nuotatori, infatti sono considerati mammiferi marini, riescono a nuotare a 6 Km/h. Trascorrono il 50% del loro tempo cacciando ma solo il 2% ha successo. La loro dieta consiste in foche perché contengono molti grassi.
La loro popolazione può essere divisa in 19 sottopopolazioni, che secondo gli ultimi dati la grandezza delle popolazioni sta diminuendo a causa della perdita del loro habitat.
Il loro areale è il mare ghiacciato che con i cambiamenti climatici sta riducendo le dimensioni che provoca in molti casi la morte di fame. Molte aree dell'Artico sono monitorate, ma in alcuni luoghi c'è un incessante caccia illegale di esemplari.
Il WWF  sta portando avanti il Polar Bear Tracker dove localizza i vari esemplari monitorati.

lunedì 25 maggio 2015

Miti da sfatare sugli squali


  1. Tutti gli squali mangiano gli uomini. Gli squali sono coinvolti in incidenti con gli umani perché stanno cacciando prede con una forma simile come foche e delfini. L'uomo non è il cibo degli squali che hanno comportamenti alimentari diversi, come lo squalo balena che si nutre di plankton.
  2. Tutti gli squali sono grandi e con denti affilati. Sono presenti più di 400 specie di squali di svariate misure. I denti sono in base a ciò che mangiano, non tutti hanno grandi denti appuntiti per strappare la carne.
  3. Gli squali attaccano spesso le persone. Gli attacchi dagli squali sono molto rari, è più probabile essere colpiti da un fulmine. Il contrario è molto probabile, nel 2012 sono stati uccisi circa 73 milioni dii squali e solo 7 attacchi mortali di squali a persone.

Il grande squalo bianco

Il grande squalo bianco è il pesce predatore più grande del mondo. Sono stati etichettati come pericolosi, degli assassini che mangiano tutto ciò che vedono. Spesso sono loro le vittime.
Infatti il loro numero sta diminuendo e stanno diventando rari a causa di anni di caccia per le loro pinne e denti (che sono 300). Le prede principali sono le foche, tartarughe di mare e halibut.

domenica 24 maggio 2015

Leopardo delle nevi



Il suo habitat è distribuito in 12 stati nell'Asia centrale. Vive sulle montagne ad altitudini tra 3000 e 4500 metri. Il loro pelo cambia con le stagioni,in inverno è bianco è folto e d'estate è grigio e meno folto. le prede principali sono le pecore e capre di montagna che ne condividono l'habitat. Le minacce al leopardo delle nevi sono:

  • la frammentazione dell'habitat per gli insediamenti umani.
  • il conflitto con gli umani, perché il numero delle loro prede sta diminuendo e a volte attaccano il bestiame e gli uomini locali li uccidono. Questa è la loro minaccia maggiore.
  • il bracconaggio per il commercio illegale di parti del corpo come la loro pelliccia, ossa e anche per la medicina cinese tradizionale.
  • il cambiamento climatico che influisce sulla frammentazione del loro habitat.

Leopardo nebuloso

Il leopardo nebuloso viene chiamato così per le macchie sulla sua pelliccia. Viene avvistato raramente visto in libertà, nelle foreste dell'Asia sudorientale. A causa delle poche informazioni sulla grandezza della sua popolazione, sono considerati vulnerabili. Sanno arrampicarsi molto bene, grazie alle zampe corte e potenti. Le minacce alla loro sopravvivenza sono la perdita dell'habitat per la deforestazione, la caccia illegale per la sua pelliccia e per le medicine tradizionali cinesi.